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Lucio Battisti – La canzone del sole

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Una statistica ha confermato quello che in Italia tutti sapevano: la canzone più suonata e cantata dagli italiani è La canzone del sole, scritta da due persone che hanno fatto la storia della canzone italiana negli anni Settanta: il paroliere Mogol (che in realtà si chiamava Giulio Rapetti) e il cantante Lucio Battisti.

Basta suonare in quest’ordine gli accordi di la, di mi, di re, e ancora di mi e il gioco è fatto: tutti inizieranno a cantare. In spiaggia, a cena o in un parco.

Forse la chiave del successo di questa canzone sta nella semplicità della sua melodia. Oppure nel testo, che contrappone la gioventù come età dell’innocenza al mondo degli adulti che ci corrompe. O anche nel fatto che Lucio Battisti nel 1971 era il cantante più famoso in Italia, il “Numero uno” (così si chiamava anche la sua casa discografica).

Dopo più di 40 anni, potete sentire ancora questa canzone suonata da giovani i cui genitori, all’epoca, erano ragazzi.

  • confermare: rendere sicura una cosa, dimostrarla vera: i fatti confermeranno le mie parole; le notizie dei giornali sono state confermate da un comunicato ministeriale; con la vittoria nella partita ha confermato di essere il migliore;
  • suonare: produre una canzone attraverso uno strumento elettronico, radio, lettore CD, ecc. ;
  • il paroliere: chi scrive i versi o le parole per una canzone o per altra composizione di musica leggera; in partic., chi adatta le parole a musica già composta;
  • la, mi, re : le note musicali A, E, D;
  • iniziare: dare inizio, compiere i primi atti di un’azione o di una serie ordinata e conseguente di operazioni; è in genere sinon. di cominciare, ma meno pop. e con accezioni e usi più limitati;
  • la chiave: ciò che bisogna conoscere per risolvere problemi, giochi, per interpretare scritture cifrate, per trovare la soluzione di affari misteriosi o complicati (della realtà o della fantasia);
  • contrapporre: opporre, mettere contro: c. una diga alla furia delle onde; fig.: c. il diritto alla violenza; c. una citazione a un’altra; c. due tesi, due proposte, due opinioni diverse; posso c. ai tuoi argomenti altri molto più validi;
  • corrompere: depravare, guastare spiritualmente: c. i costumi, l’animo, la gioventù, la società; le cattive letture corrompono il gusto;
  • la casa discografica: società che produce e diffonde i dischi fonografici: casa d., incisioni d.; lo sviluppo dell’editoria discografica;
  • i cui: dei quali (i genitori dei quali figli)

Testo

Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l’innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi
respiravamo piano
e le tue corse, l’eco dei tuoi no, oh no
mi stai facendo paura.
Dove sei stata cos’hai fatto mai?
Una donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia ti hanno stretto, tu lo sai
per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai, purtroppo.
Ma ti ricordi l’acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, o mare nero, o mare ne…
tu eri chiaro e trasparente come me
o mare nero, o mare nero, o mare ne…
tu eri chiaro e trasparente come me.
Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
noi due distesi all’ombra
un fiore in bocca può servire, sai
più allegro tutto sembra
e d’improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma, ti prego, la mano.
Dove sei stata cos’hai fatto mai?
Una donna, donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei, non so più chi sei
mi fai paura oramai, purtroppo.
Ma ti ricordi le onde grandi e noi
gli spruzzi e le tue risa
cos’è rimasto in fondo agli occhi tuoi
la fiamma è spenta o è accesa?
O mare nero, o mare nero, o mare ne…
tu eri chiaro e trasparente come me
o mare nero, o mare nero, o mare ne…
tu eri chiaro e trasparente come me.
Il sole quando sorge, sorge piano e poi
la luce si diffonde tutto intorno a noi
le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi
e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna
ancora piena d’amore.

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